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Emilia Hart, Weyward, Fazi Editore, 2023

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  Per il mese di settembre abbiamo estratto la parola "colore". Ci siamo incontrate venerdì 1 settembre e dopo una lunga votazione abbiamo deciso che durante il mese di settembre leggeremo Weyward di Emilia Hart, un romanzo che racconta la storia di tre donne appartenenti a epoche diverse ma legate da un segreto troppo pericoloso per essere rivelato. Intrecciando tre storie che attraversano cinque secoli, Emilia Hart ha dato vita a un potente romanzo sulla resilienza femminile e sulla forza salvifica della solidarietà tra donne in un mondo dominato dagli uomini. Chi è interessato a questa lettura e al gruppo di lettura può scriverci a unapanchinaperleggere@gmail.com Queste sono le nostre impressioni. E’ stata una lettura gradevole e scorrevole. Il romanzo è dotato di una buona struttura narrativa e il suo punto di forza è proprio la scrittura. I temi affrontati nel libro sono da ricercare nei legami parentali, nella capacità delle donne protagoniste di riscattarsi dalla vio...

Emmanuel Carrère, V13. Cronaca giudiziaria, Adelphi, 2023

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V13 è la rielaborazione degli articoli con cui Carrère ha pubblicato i resoconti delle udienze del processo per gli attentati terroristici di Venerdì 13 novembre 2015 a Parigi.  Gli attentati di Parigi al Bataclan, allo Stade de France e nei bistrot hanno causato centotrenta morti e oltre trecentocinquanta feriti. Carrère ha partecipato a quasi tutte le udienze, ha ascoltato le storie delle vittime, degli imputati e della corte e ha incontrato alcuni di loro, restituendo, come sa fare bene, l’umanità di ogni singolo personaggio.  Quello che si coglie dell’autore, in questa come in altre pubblicazioni, è la ricerca della verità più profonda, la volontà di comprendere, ancor più della partecipazione emotiva.  Non c’è traccia di pietismo in questo resoconto dell’orrore, né pornografia del dolore.  Preferisco non parlare delle storie personali qui raccontate, delle testimonianze, la loro lettura è un’esperienza intensa, né mi sembra importante dilungarmi sui tanti inter...

Serena Dandini, La vasca del führer, Torino, Einaudi, 2020

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  È una biografia (quasi per niente) romanzata, sui generis (vi entra anche l’autrice con riferimenti alle sue esperienze e ai suoi sentimenti) di Elizabeth "Lee" Miller, una delle più grandi fotografe del Novecento. Quello di Serena Dandini è un percorso di documentazione molto personale sulle tracce della modella e fotografa che si è fatta fotografare nella vasca del Führer. L’autrice venne colpita dall’immagine di questa bellissima ragazza che fissa l’obiettivo mentre si trova nella vasca con alle spalle la foto di Hitler. Il bagno immacolato e ai piedi gli scarponi infangati, gli stessi con cui ha calpestato (e fotografato) l’orrore del campo di concentramento di Dachau. Le foto di Lee Miller vennero scoperte dal figlio solamente alcuni anni dopo la sua morte. Lee aveva seppellito l’orrore in soffitta. Il focus de La vasca del Führer è sulla potenza delle immagini che ora sembra dimenticata. «Oggi siamo bombardati da una miriade di immagini. Ci piovono addosso da ogni mez...