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Visualizzazione dei post con l'etichetta Le letture dell'estate 2016

John Fante, Chiedi alla polvere

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John Fante, Chiedi alla polvere , Einaudi, 2016 (Edizione originale: Ask the dust, Stackpole Sons, 1939) Traduzione di Maria Giulia Castagnone In questo capolavoro della letteratura del Novecento c’è lo stesso scrittore e la sua vita. Arturo Bandini, il suo alter ego, protagonista di tanti altri romanzi, si racconta con semplicità e ci fa entrare nelle difficoltà di realizzarsi come scrittore e come uomo, nei momenti di sfiducia in se stesso, nella passione per Camilla la bella cameriera messicana e nel suo difficile rapporto con la religione. Siamo nella Los Angeles degli anni della Grande crisi e la polvere è quella delle strade del deserto. La California, con le sue strade, le sue spiagge, i suoi locali, i suoi motel, entra nel romanzo, non è semplicemente lo sfondo della storia. “Così l’ho intitolato Chiedi alla polvere , perché in quelle strade c’è la polvere dell’Est e del Middle West, ed è una polvere da cui non cresce nulla, una cultura senza radici, una frenetica ...

Raymond Queneau, I fiori blu

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RAYMOND QUENEAU, I fiori blu , Einaudi, 2014 (edizione originale: Les fleurs bleues, Gallimard, 1965) Traduzione di Italo Calvino “Il venticinque settembre milleduecentosessantaquattro, sul far del giorno, il Duca d'Auge salì in cima al torrione del suo castello per considerare un momentino la sua situazione storica. La trovò poco chiara. Resti del passato alla rinfusa si trascinavano qua e là. Sulle rive del vicino rivo erano accampati un Unno o due; poco distante un Gallo, forse Edueno, immergeva audacemente i piedi nella fresca corrente. Si disegnavano all'orizzonte le sagome sfatte di qualche diritto Romano, gran Saraceno, vecchio Franco, ignoto Vandalo. I normanni bevevan calvadòs.  Il Duca d'Auge sospirò pur senza interrompere l'attento esame di quei fenomeni consunti. Gli Unni cucinavano bistecche alla tartara, i Gaulois fumavano gitanes, i Romani disegnavano greche, i Franchi suonavano lire, i Saracineschi chiudevano persiane. I normanni bevevan calvadòs.”...

Philip Roth, Il lamento di Portnoy

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PHILIP ROTH, Il lamento di Portnoy , Einaudi, 2014 (edizione originale: Portnoy’s complaint, Random House, 1969) Traduzione di Roberto C. Sonaglia   Alexander Portnoy (il protagonista) si racconta al proprio psicanalista, in un monologo, un flusso di coscienza e nel riaffiorare di ricordi ed episodi legati soprattutto al periodo adolescenziale. Roth descrive, con verve comica e con la maestria di un grande scrittore, il disagio, la frustrazione di vivere in una famiglia americana di ebrei borghesi, benpensanti, religiosissimi e il rapporto difficile con una madre assillante e soffocante. Le confidenze, o meglio le lamentele di Alexander Portnoy, erotomane e nello stesso tempo succube della mentalità tradizionalista, ti fanno entrare nell’intimità della vita familiare e personale di un ragazzo adolescente che poi si fa uomo, ti rendono partecipe delle pulsioni sessuali e dei pensieri più profondi e “inconfessabili”. Una volta entrati nel suo mondo è difficile uscirne s...

Le letture estive 2016 di Barbara: Erri De Luca - La Natura Esposta

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  Un uomo di un paese di montagna, vicino al confine, è costretto a lasciare la sua baita e a recarsi in un paese di mare, in una città portuale. Lì comincia a cercare lavoro. E' un uomo dai molti mestieri e sa restaurare oggetti sacri. Proprio per questo motivo comincia a cercare lavoro nelle chiese. E' ormai quasi convinto di dover cambiare città, di non riuscire a trovare lavoro quando, dal parroco della Chiesa Grande arriva una proposta: "Come puoi vedere, si tratta di un'opera degna di un maestro del Rinascimento. Oggi la Chiesa vuole recuperare l'originale. Si tratta di rimuovere il panneggio." Così l'uomo comincia a lavorare all'insolito restauro di un Cristo crocifisso realizzatro da un giovane scultore alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ogni frase di Erri De Luca è ricca di significato, ogni parola è scelta con cura. La storia di una statua può rappresentare la storia di due uomini: dello scultore che l'ha realiz...

Le letture estive 2016 di Tiziana

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Guerra e pace è una pietra miliare della letteratura russa ma spesso viene considerato di difficile lettura certamente per la sua oggettiva lunghezza. Mi sono così imposta di leggerlo sfidando la mia bulimia letteraria. E’ stata una folgorazione. I personaggi, molteplici ma sempre mirabilmente descritti, si muovono in uno scenario vasto temporalmente e geograficamente, protagonisti di scene spesso corali che coinvolgono ancora oggi il lettore. Passionalità e capacità narrative che denotano una sensibilità ancora attuale. (Tiziana)

Le letture estive 2016 di Francesca

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Massimo Gramellini, Fai bei sogni , Milano : Longanesi, 2012 Il libro traccia il percorso interiore dell'autore per superare il dolore e il senso di abbandono dovuto alla morte della madre sopraggiunta quando lui aveva nove anni. Racconta della lotta incessante contro il senso di solitudine e di inadeguatezza.  È la storia di un bimbo e poi di un adulto che imparerà a elaborare il lutto per la perdita della madre.  Ho amato molto questo libro per il suo timbro stilistico e per il suo contenuto. (Francesca) Anna Banti, Artemisia , Milano : SE, 2015 L'autrice parla della vicenda personale dell'artista Artemisia Gentileschi che fu stuprata da un pittore amico di famiglia (Agostino Tassi). La violenza subita da giovane la porta a dipingere con rabbia, rabbia riversata non solo contro chi le ha fatto violenza ma anche contro suo padre e il contesto familiare degradato in cui è vissuta. La sua figura mi ha colpito molto per l'impo...