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Luigi Pirandello - Novelle - La morte addosso

Luigi Pirandello - Novelle - La morte addosso La novella, uscita con il titolo di "Caffè Notturno", è stata poi ristampata con il nuovo titolo più evocativo della storia descritta.  E' stata portata sulle scene nel 1923 con un’opera ad atto unico dal titolo "L’uomo dal fiore in bocca".  Comincerò da questa novella la mia modesta rassegna della vastissima produzione di Pirandello. È una delle mie preferite e lo è soprattutto oggi dopo l’improvvisa scomparsa di un nostro collega; ho pensato a lui quando l’ho riletta in questi giorni. Un uomo perde il treno e si lamenta in un Caffè dell’inconveniente causato, a suo dire, dai molti pacchi e pacchetti che lo avrebbero rallentato nei movimenti. Tutta colpa della moglie che dalla villeggiatura lo ha incaricato di varie commissioni. Un altro uomo lo ascolta e inizia con lui un dialogo; è interessato alla vita degli estranei non per banale curiosità: ma così senza piacere, senza punto interessarmene, anzi…anzi...

Italo Calvino, Il Cavaliere Inesistente

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Un libro scelto per caso, o per meglio dire per sbaglio. Pensavo di poterlo leggere a mio figlio, ma mi sono ritrovata a leggerlo io. Troppo complesso per un bambino di 8 anni , ma anche per un ragazzo di 11. Questo è un libro che si apprezza a pieno solo dopo aver letto e conosciuto i romanzi cavallereschi. La storia è ambientata all'epoca di Carlomagno e racconta le gesta di Agilulfo, cavaliere valoroso e nobile d'animo che indossa una bellissima armatura bianca. Ha un unico difetto: non esiste. O per meglio dire esiste solo dentro l'armatura che indossa. Fulcro della storia è la ricerca, da parte di Agilulfo, della Principessa Sofronia, figlia del re di Scozia. Per arrivare a lei il Cavaliere dovrà superare molti ostacoli e molte prove. Io naturalmente non vi dico se riuscirà a ritrovare la Principessa, né se sarà da lei svelato il mistero che tanto tormente, per tutto il romanzo, Agilulfo. Vi lascio solamente dicendo che metterò in valigia anche Il...

Luigi Pirandello, Uno nessuno centomila

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  Luigi Pirandello, Uno nessuno centomila -1926     L’ultimo romanzo di Luigi Pirandello, un testamento letterario da lui stesso definito amaro. Il titolo sintetizza mirabilmente la visione pirandelliana della vita e costituisce un vero capolavoro. Uno dei miei romanzi preferiti.   Il protagonista Vitangelo Moscarda scopre che le persone, a cominciare dalla moglie, hanno un’immagine completamente diversa della sua persona. La scoperta di non essere “uno” agli occhi degli altri lo porterà a sentirsi “nessuno”. A nulla serviranno i suoi tentativi di distruggere questi “centomila” altri. Ritenuto pazzo finirà in un ospizio dove sarà finalmente libero, senza maschere.   Il libro, umoristico nell’accezione pirandelliana, mi ha cattura fin dalla prima pagina; un susseguirsi di situazioni grazie alle quali il protagonista scopre l’assoluta molteplicità dell’io e da personaggio diventa persona proprio attraverso la follia. Rinascere e morire att...